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Trad lalogicamente

Gli esempi di logica contenuti in Vista Logica5 rispetta l'analisi grammaticale delle logiche o insiemi di logiche accorpati dalle Viste logiche 1-4 .
Le Viste Logiche1-4 sono di supporto alla formazione della logica di Vista Logica5 non solo dal punto di vista grammaticale ma anche dal punto di vista logico.
Infatti Le Viste Logiche1-4 uniscono le logiche che hanno un senso grammaticale e logico che Vista Logica5 deve vedere come un unico elemento.


Come si puo' notare, in Vista Logica5, SSTCOOKEDWHAMWANDWCHEESEWPIZZA e RCPSNG stanno trattando il sostantivo "COOKED HAM AND CHEESE PIZZA" come elemento unico.
L'aggregato grammaticale vincolato SSTCOOKEDWHAMWANDWCHEESEWPIZZA riporta tutte le logiche che accorpa unendole con il carattere W al posto del carattere spazio.
Il VALORE dell'aggregato vincolato e' "PIZZA CON FORMAGGIO E PROSCIUTTO COTTO" che e' stato formato dalle Viste Logiche1-4.


L'aggregato concettuale RCPSNG o RCP ha lo stesso VALORE.
Anche l'aggregato SST ha il medesimo valore.
Quindi, la funzione cardine della logica delle Viste Logiche1-4 e' quella di riunire più logiche in singoli elementi omogenei.
La funzione di Vista Logica5, e' invece quella di fornire, da un accorpamento di logiche, i singoli elementi grammaticali della logica.


Lalogicamente ha degli automatismi.
Lalogicamente deve sapere come trattare, dal punto di vista grammaticale, i VALORI degli elementi che gli si indicano.
E' ovvio che, oltre al VALORE, si deve indicare anche il genere grammaticale del VALORE altrimenti non puo' attivare gli automatismi.
Mentre la logica delle Viste Logiche1-4, richiedeva, nel campo "tipo", di specificare l'analisi grammaticale, con la logica di Vista Logica5 non e' possibile riportare in "tipo aggregato grammaticale" le varie combinazioni di diverse tipologie grammaticali.
La logica di Vista Logica5 e' un'analisi grammaticale della frase immessa in TESTER.
Quindi lalogicamente conosce sia il valore che il genere grammaticale di ogni suo parametro.
Non conosce il valore ed il genere grammaticale di un nuovo elemento inserito nella "Logica in Italiano".
Il PRMT utilizzato nelle Viste Logiche1-4 conteneva solo il VALORE.
La nuova direttiva logica per trattare i parametri di Vista Logica5 e', invece di PRMT, XRMT che contiene sia il VALORE che il "tipo aggregato grammaticale".
Il funzionamento della logica di Vista Logica5 e' identico a quello delle Viste Logiche1-4.
Ogni aggregato e' un PARAMETRO e ci riferisce con una lettera alfabetica in rapporto alla posizione relativa nella logica.
Se si scrive in TESTER la frase "I wrote about my first experience" in Vista Logica5 si vedranno gli aggregati presenti nella frase.


Come per Le Viste Logiche1-4, se si prende una parte della logica, il primo aggregato, partendo da sinistra verso destra, e' il parametro A, il secondo e' il parametro B e cosi' via.
Se si prende solo in considerazione la logica "VRBPSSWRITE VVRABOUT", VRBPSSWRITE e' il parametro A e VVRABOUT e' il parametro B.
Si fara' riferimento, nella logica, al parametro A con XRMTA ed al parametro B con XRMTB.
Mentre nella logica delle Viste Logiche1-4 si poteva inserire qualsiasi nuovo testo, con la logica di Vista Logica5, che deve restituire ogni "tipo" grammaticale oltre al valore, occorre che si espliciti.
Il "tipo" e' quello che viene codificato con l'Assistente.
Ad esempio, il "tipo" per un verbo PRIORITARIO e' ";" e per un sostantivo femminile singolare e' "1".
Per esplicitarlo occorre utilizzare la direttiva logica CVYN seguita da una codifica di "tipo".
Se si entra in Assistente, queste codifiche ci vengono fornite.
Si si seleziona in "tipo aggregato grammaticale" la voce "1) SOSTANTIVO FEMMINILE SINGOLARE PRIMARIO" si avra', nella finestra posta in basso, "1) CVYNEJ" che rappresenta la codifica.
Se si vuole riportare il tipo genere grammaticale di 1) che indica un sostantivo femminile singolare occorre inserire in "Logica in Italiano" la sigla CVYNEJ.



Ogni volta che si immette la codifica CVYNEJ seguito dal VALORE della logica X, l'interprete riceve sia il "tipo aggregato grammaticale" "1) SOSTANTIVO FEMMINILE SINGOLARE PRIMARIO" che il VALORE X.
Se si vuole far tradurre la frase con "Io ho scritto in merito al mio primo esperimento" la logica e' la seguente:
Esprimendo la logica in forma orale:
il verbo al passato remoto WRITE seguito dal termine ABOUT, un aggettivo possessivo, un aggettivo numerale e dal termine vincolante EXPERIENCE deve prendere il significato di: verbo AVERE seguito dal participio passato SCRITTO, dalla scritta statica IN MERITO A, lasciare invariato il transiente del parametro C e l'aggettivo possessivo indicato nel parametro D ed inserire il sostantivo maschile ESPERIMENTO.
VRBPSSWRITE VVRABOUT TRSPOS GGTNML SSTEXPERIENCE,CVYNJHAVERE CVYNIASCRITTO CVYNDGIN MERITO CVYNDGA XRMTC XRMTD CVYNFBESPERIMENTO,$




Nella logica l'aggregato TRSPOS e' stato svincolato da MY in modo da prendere tutti gli aggettivi possessivi e l'aggregato GGTNML e' stato svincolato da FIRST per accettare un diverso aggettivo numerale.


Il parametro C XRMTC corrispondente all'aggregato TRSPOS e D XRMTD corrispondente all'aggregato GGTNML sono stati nominati dalla logica.
Quindi, si possono prendere in considerazione solo i parametri che ci interessano e eliminare dalla logica quelli che si ritengono superflui.
Le codifiche principali di CVYN sono:
IS CVYNLI
ARE CVYNLJ
WAS CVYNMA
WERE CVYNMC
WOULD CVYNKG
SOSTANTIVO FEMMINILE SINGOLARE PRIORITARIO "1" CVYNEJ
SOSTANTIVO FEMMINILE PLURALE PRIORITARIO "2" CVYNFA
SOSTANTIVO MASCHILE SINGOLARE PRIORITARIO "3" CVYNFB
SOSTANTIVO MASCHILE SINGOLARE PRIORITARIO "4" CVYNFC
SOSTANTIVO FEMMINILE SINGOLARE MENO PRIORITARIO "5" CVYNFD
SOSTANTIVO FEMMINILE PLURALE MENO PRIORITARIO "6" CVYNFE
SOSTANTIVO MASCHILE SINGOLARE MENO PRIORITARIO "7" CVYNFF
SOSTANTIVO MASCHILE SINGOLARE MENO PRIORITARIO "8" CVYNFG
VERBO ";" CVYNFJ
TERZA "C" CVYNGH
AGGETTIVO ":" CVYNFI
PARTICIPIO PASSATO "P" CVYNIA
GERUNDIO "F" CVYNHA
PASSATO REMOTO "G" CVYNHB
IN THE CVYNKD
TO CVYNHF
HAVE CVYNJH
AND/OR CVYNHG
IT CVYNLD
THE CVYNKA
A-AN CVYNKB
OF THE CVYNKC
FROM THE CVYNMD
La "Logica in Inglese" deve prendere in considerazione solo i vincoli logici che una frase produce.


Nella frase "I have lunch on cooked ham and cheese pizza", i vincoli logici sono dati da "have lunch on" e l'aggregato RCP per dare alla logica il significato di "pranzare con" invece di "pranzare su".
Anche il soggetto "I" nella frase non crea vincoli logici e quindi puo' essere eliminata dalla logica.
La logica risultera' "VRBHAVE LUNCH ON TRS RCP,XRBAIX PRANZARE CVYNDGCON XRMTB XRMTC,$" escludendo il soggetto.
Se si immette in TESTER la frase "I have lunch on the beach" il vincolo logico e' un'altro ossia "have lunch on" e l'aggregato LLG cioe' un LUOGO.
La logica risultera' "VRBHAVE LUNCH ON TRS LLG,XRBAIX PRANZARE CVYNDGSU XRMTB XRMTC,$" escludendo il soggetto.


Le logiche inglesi "ON","IN","OF","TO" non hanno un aggregato grammaticale.
PRMT e XRMT condividono gli stessi formattatori di testo.
Ad esempio, per mettere al plurale il VALORE del parametro A occorre scrivere XRMTAP.
Le logiche condividono anche il CB e CBPP.
Si e' visto che occorre specificare il genere grammaticale dei singoli elementi contenuti nel campo "Logica in Italiano, quindi il dollaro $ posto al termine della logica ovvero nel campo "tipo aggregato grammaticale" non indica un avverbio.
Si puo' utilizzare il campo "tipo" solo per dare maggiore priorita' utilizzando il $ e minore priorita' utilizzando il "tipo" 25 e 24.
Se 2 o più logiche, con sintassi della Vista Logica5, condividono la medesima logica nel campo "logica Inglese" si puo' dare diversa priorita'.
Ad esempio, si potrebbe creare una logica "VRBHAVE LUNCH ON,XRBAIX PRANZARE CVYNDGSUCBLLG,$ ed un'altra "VRBHAVE LUNCH ON,XRBAIX PRANZARE CVYNDGCONCBRCP,25.


La prima logica che ha "tipo" $ e' la più prioritaria e verra' presa in considerazione se la seconda non diventa prioritaria dopo la ricerca del contesto base CB.
Si vedra' il significato della direttiva logica XRB.
XRB serve per il trattamento dei verbi.
Se i verbi presenti nella logica sono confacenti basta indicarlo con XRMT.
Se si vuole invece modificarli, sia nel tempo che nel valore, occorre utilizzare XRB.
Gli esempi riportati precedentemente riportano XRBAIX.
Dopo XRB occorre specificare che posizione occupa il parametro verbo nel campo 1 ovvero nella "logica in Inglese".
Come solito A,B,etc indicano la posizione del parametro.
Successivamente si uniscono, alla direttiva logica, i formattatori.
Il formattatore più utilizzato e' IX.
Il formattatore IX obbliga a specificare il verbo da inserire nella logica.
Il verbo specificato verra' coniugato dall'interprete in rapporto al tempo del parametro nominato.
Se,ad esempio, il verbo del parametro A e' al passato remoto, il verbo specificato dopo XRBAIX prendera' lo stesso tempo.
Il verbo con il formattatore IX deve essere indicato all'infinito.
Prendendo, ad esempio, la logica "VRBGAIN TRS LMN,XRBAIX AUMENTARE XRMTB XRMTC,$" si veda come appare il risultato, con la direttiva logica XRB ed il formattatore IX, nei vari tempi verbali.
La logica espressa in forma verbale:
il verbo GAIN seguito da un TRANSIENTE e un ELEMENTO CHIMICO deve assumere il significato di: AUMENTARE quel ELEMENTO CHIMICO.
Si provera' la logica "VRBGAIN TRS LMN,XRBAIX AUMENTARE XRMTB XRMTC,$" con le varie forme verbali.


Come si puo' notare, il verbo "AUMENTARE" si e conformato alla voce verbale del parametro "A".
Se si vuole far TRALASCIARE una logica, se ci sono determinate condizioni, si puo' utilizzare la logica XKIPPAX.
Questa direttiva logica deriva dalla parola Inglese SKIP ovvero TRALASCIA.
Ammettendo che la logica "VRBGAIN TRS LMN,XRBAIX AUMENTARE XRMTB XRMTC,$" debba essere tralasciata, ovvero non deve essere presa in considerazione, se e' seguita da un sostantivo, si puo' scrivere questa ulteriore logica "VRBGAIN TRS LMN,XKIPPAXCBPPPJ,24".
Come PRMT contiene solo il valore del parametro e XRMT contiene sia il valore che il "tipo", anche XRB ha un omologo chiamato VRB.
VRB contiene solo il valore del parametro.
Nella logica si puo' utilizzare PRMT e VRB in congiunzione con CVYN.
Prima di fare un esempio, si vedra' quali altri formattatori si possono applicare, a XRB o VRB, oltre al IX.
Gli altri formattatori di testo da applicare a XRB sono:
XP - DA QUALUNQUE TEMPO A PARTICIPIO
XS - DA QUALUNQUE TEMPO A PASSATO
XT - DA QUALUNQUE TEMPO A TERZA
XG - DA QUALUNQUE TEMPO A GERUNDIO
XI - QUALUNQUE TEMPO A INFINITO
GI - DA GERUNDIO A INFINITO
PI - DA PARTICIPIO A INFINITO
SI - DA PASSATO A INFINITO
GTX - DA GERUNDIO A TERZA COLLEGATO AL PARAMETRO X
GS - DA GERUNDIO A TERZA SINGOLARE
GP - DA GERUNDIO A TERZA PLURALE
EA - VERBO ESSERE
AE - VERBO AVERE
Se volessimo trasformare un verbo in aggettivo dovremmo utilizzare CVYNFI, per indicare all'interprete che "tipo" e' aggettivo, facendolo seguire da PRMT o VRB.
Nella logica, da cancellare subito dopo la prova perche' e' una logica dal risultato nefasto, "VRB TRS SST,XRMTA XRMTB CVYNFIVRBAXP XRMTC,$" vengono presi gli aggregati VRB,TRS e SST.


La parte della logica CVYNFIVRBAXP e' formata da CVYNFI, che indica di trattare la logica che segue come aggettivo, e VRBAXP che prende il valore del parametro A e lo tratta trasformandolo con il formattatore XP in un participio.


Il risultato e' il seguente.
Un altro automatismo e' quello della particella pronominale posta dopo il verbo.
Questo automatismo ci forza, nella "Logica in Italiano", a inserire la particella pronominale dopo il verbo.
Nel contempo occorre fare riferimento al parametro con YRMT.
VRBGET PPN VVRINWTROUBLE,XRBAIX METTERE YRMTB CVYNDGNEI GUAI,$


Se si fa riferimento agli aggregati PPR o PPN, con la direttiva logica XPRT e il formattatore "A", si puo' trasformare la particella pronominale in un pronome personale SOGGETTO.
La direttiva logica XPRT con il formattatore "A" trasforma ANCHE gli aggettivi possessivi in un pronome personale SOGGETTO.
La frase "I love you" ha il significato di "Io ti amo".
Se, ad esempio, si vuole invertire il soggetto con la Particella PRonominale si deve formare la seguente logica: "SGG VRBLOVE PPR,XPRTCA XRMTB YRMTA,$".


XPRT con formattatore C trasforma il parametro PPR o PPN o TRSPOS in IO,TU,EGLI,etc.


Se non si vuole far apparire il pronome personale SOGGETTO nella logica si puo' utilizzare la direttiva logica STNT abbreviazione di SOTTINTESO.
Per i verbi riflessivi e pronominali, che non hanno una particella pronominale di riferimento nella logica, la direttiva logica da immettere dopo il verbo e' CVYNGD seguita dalla particella pronominale alla prima persona singolare.
Es.:
PASSARMELA diventa "XRBAIX PASSARE CVYNGDME LA"
DIVERTIRMICI diventa "XRBAIX DIVERTIRE CVYNGDMI CI"
AMARMI diventa "XRBAIX AMARE CVYNGDMI"
VEDERNE diventa "XRBAIX VEDERE CVYNGDNE"
INFISCHIARMENE diventa "XRBAIX INFISCHIARE CVYNGDME NE"
SBATTERMICI diventa "XRBAIX SBATTERE CVYNGDMI CI"
e cosi' via.
"VVRHOW SLR SGG VRBGRNGO -?,CVYNDGCOME STNTC XRBBIX PASSARE CVYNGDME LA,$" risolve le frasi come da videata.
La direttiva logica "CVYNGD PRPR" mette la particella pronominale in rapporto agli aggregati PPR o PPN o dell'aggetivo possessivo TRSPOS.
Dopo la direttiva logica occorre specificare la posizione del parametro e il formattatore.
I formattatori sono F,G.
Dopo i formattatori si puo' inserire le forme atone "LI","LE","LA","LO","NE",etc.
La logica "SGGI VRBLOVE PPN,XRMTA XRBBIX AMARE CVYNGD PRPRCF LO,$" produce il seguente risultato.


La logica "SGGI VRBLOVE PPN,XRMTA XRBBIX AMARE CVYNGD PRPRCG LO,$" produce il seguente risultato.


La direttiva logica CVYNGDMEE, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
ME NE
TE NE
GLIENE
CE NE
GLIENE
La direttiva logica CVYNGDMXA, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
ME LO
TE LO
SE LO
GLIELO
GLIELA
CE LO
SE LO
La direttiva logica CVYNGDMXB, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
ME NE
TE NE
GLIENE
GLIENE
GLIENE
CE NE
SE NE
La direttiva logica CVYNGDMXC, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
ME NE
TE NE
SE NE
SE NE
SE NE
CE NE
SE NE
La direttiva logica CVYNGDMXD, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
ME LA
TE LA
SE LA
SE LA
SE LA
CE LA
SE LA
La direttiva logica CVYNGDMXE, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
ME NE
TE NE
GLIENE
GLIENE
GLIENE
CE NE
GLIENE
La direttiva logica CVYNGDMXF, senza riferimenti ai parametri e formattatori, produce le seguenti particelle pronominali:
MI
TI
SI
SI
SI
CI
SI
La logica VVRWHAT SLR TRSPOS SSTNAME,CVYNDGCOME STNTC CVYNFJCHIAMARE CVYNGDMXF,$ produce il seguente risultato:


La direttiva logica CVYNDGYZY mette l'articolo IL se la logica successiva e' un sostantivo o aggettivo.


La direttiva logica CVYNDGSECVWWSXZ simula la logica Inglese IF.


La direttiva logica CVYNCA cerca, in avanti della logica, il soggetto da impostare.
Il controllo CBPPPBPPPPA imposta la priorita' maggiore se la "Logica in Inglese" e' all'inizio di una frase.
Il controllo CBPPPCPPPPA mette prioritario se preceduto da was were e seguito da participio.
La logica interrogativa viene segnalata all'inizio con NTXY.


La direttiva logica CVXNZG elimina la spazio tra due termini agganciandoli in un unico termine.


E' disponibile un aggregato PFS che accorpa tutti i PreFiSsi.
La logica "GGTPFS GGT,PRMTACVXNZGPRMTB,135" unisce i prefissi con l'aggregato grammaticale aggettivo GGT che segue in un'unica logica ed eredita l'aggregato concettuale e grammaticale del parametro B PRMTB.
La direttiva logica CVXNZH elimina l'ultimo carattere dalla logica precedente ed unisce del testo o la logica successiva.


La direttiva logica CVXNZI elimina la parola precedente della logica.
Continua spiegazione